Qual è la risorsa più limitata che abbiamo?

Esatto, facile questa.

È proprio il tempo.

Per ciascuno di noi la giornata è scandita inesorabilmente nell’arco di 24h.

Quindi deduco che se sei – e mi stai dedicando del tempo per leggere queste righe – è perché hai deciso di esserci, perché hai capito che è importante per noi dedicare uno spazio all’interno della nostra mente alla promozione del nostro business attraverso la produzione di video.

Viviamo infatti in un mondo “visual” e sta diventando sempre più “visual” ogni giorno.

Non per nulla il muscolo più usato del nostro corpo è proprio l’occhio: i muscoli extraoculari, o estrinsechi, adattano continuamente la loro posizione per consentirci di vedere sempre a fuoco.

Il nostro cervello si trova così a dover elaborare ed organizzare una infinità di informazione visive.

E con l’avvento dei social il video la fa da padrone.

Sapevi che ci sono +1 miliardi di riproduzioni video mobili su YouTube, +8 miliardi di visualizzazioni video su Facebook e 1 miliardo di utenti per Instagram, festeggiati con l’introduzione del servizio di video long form chiamato Igtv (Instagram Tv), e 400 milioni di utenti giornalieri per le sue Stories?

Numeri impressionanti!

Per di più, l’aggiornamento dell’algoritmo di Instagram premia maggiormente i video rispetto alle foto.

ll video è il modo migliore per raccontare una storia, sopratutto quando si è vicino ad una conversione da utente a paziente.

Secondo uno studio di Forbes del 2017 gli utenti hanno il 95% di probabilità in di ricordare una call to action dopo aver visto un video, rispetto al 10% in caso di lettura di un testo.

Il video, come strumento di comunicazione, può essere utilizzato in ogni fase nel percorso d’acquisto: da un video di prodotto su una pagina di checkout di eCommerce ad un video che presenta una storia di un cliente per un’azienda B2B. Il video è il mezzo essenziale per raggiungere i propri obiettivi di marketing.

In questo articolo affronteremo nel dettaglio le caratteristiche essenziali della produzione di una strategia video; dall’individuazione del tipo di video necessario, a come presentarsi, alla lunghezza adeguata e a quali canali distribuirlo per ottenere i massimi risultati.

In sintesi, avremo una panoramica dettagliata sul come massimizzare il valore del video aumentando così la percezione del proprio brand.

Per decidere quale tipologie di video di video faccia al caso nostro dobbiamo innanzitutto decidere dove farci vedere.

Formato video, lunghezza ed il contenuto stesso devono infatti acquisire una propria particolarità a seconda del canale su cui viene condiviso.

**Primo passo** essenziale risulta quindi avere bene in mente a chi stiamo parlando, chi è il nostro target e dove comunica. Delinea il tuo target demografico con il maggior numero di dettagli possibile. Non puoi creare fantastici video senza determinare le persone acquirente che desideri attirare e i loro punti deboli. Per esempio potresti creare una mappatura dei tuoi potenziali acquirenti > Buyer Personas.

**Il secondo passo** è decidere l’obiettivo della nostra comunicazione: Cosa si porteranno “a casa” i tuoi spettatori dopo aver visto un tuo video? Pensa a quale valore aggiungeranno i tuoi contenuti e quali attività o obiettivi aiuteranno il tuo pubblico a raggiungere.

Vi elenco qui 4 obiettivi da associare ai vostri prossimi contenuti video che andrete a produrre:

Sensibilizzazione: questi video sono generalmente progettati per un pubblico con scarsa consapevolezza di te o del problema che risolvi. Di solito sono brevi con un alto valore di intrattenimento per catturare e mantenere l’attenzione.

Coinvolgimento: l’obiettivo di questi è farti interagire con la persona, il marchio o l’organizzazione e collegarti con esso a livello emotivo, in modo che tu voglia saperne di più e / o condividere.

Istruzione: servono a insegnare qualcosa ai tuoi spettatori, ed è qui che entrano in gioco i video “esplicativi”.

Promozione dell’offerta: quando hai sufficientemente riscaldato il tuo pubblico, questi video mirano a indurli a intraprendere una sorta di azione, sia che si tratti di “opt in”, “acquisto” o “donazione”.

È utile magari creare una dichiarazione di missione di una strategia video, perché offre al tuo team uno scopo facile da ricordare per radunare.

La tua missione dovrebbe essere una semplice dichiarazione di una riga che risponda alle precedenti domande:

“In (nome dell’azienda), realizziamo (tipo) contenuti video per (specifici acquirenti), in modo che essi (esattamente ciò che vuoi che facciano).”

**Il terzo passo** è scegliere dove distribuire i nostri contenuti video e, quindi, adottare la durata adeguata.

Praticamente tutte le piattaforme di social media ora supportano video di varie lunghezze. Tuttavia, solo perché è possibile mettere su una piattaforma un video di lunghezza caratteristica delle specifiche tecniche del prodotto, probabilmente non è la migliore idea. Uno dei motivi principali è perché abbiamo intervalli di attenzione brevi e anche se il video è più coinvolgente, più il video è lungo, maggiore è il tasso di abbandono.

Li utilizziamo sempre come regola empirica in base alle regole pubblicitarie, ai risultati del lavoro svolto per i clienti e alla nostra esperienza di marketing:

– Post di feed Instagram, Twitter e Facebook tra 30-60 secondi
– Post dei feed di LinkedIn 1-2 minuti
– Video introduttivi sulla home page del sito Web 2-3 minuti
– Video esplicativi di YouTube / sito Web 2-5 minuti

Video brevi ed impattanti vanno bene su instagram o su siti d’informazione.
Video più lunghi come i tutorial sono invece adatti per Youtube ed ecommerce, dove si vuole spiegare in maniera più articolata le caratteristiche e le qualità di un prodotto.

In linea di massimo possiamo dire che i video lunghi fino a 2 minuti ottengono il miglior coinvolgimento.

**Il quarto step** è tempificare la produzione dei video con il calendario alla mano; quando deve uscire quale contenuto video? E quindi, quanto tempo impiego per produrre questi contenuti? E quanto mi costa?

Questo passo è fondamentale perché ci permette di declinare i nostri format con le risorse adeguate e coi tempi congrui per non rischiare di disperdere le nostre energie.

Ripeto, l’anticipazione dei tempi qui è tutto!

La differenza sostanziale è capire se sono video da utilizzare a livello organico, oppure se sono da abbinare a campagne di advertising a pagamento. Per campagne video prenditi dalle 6 alle 9 settimane di tempo prima della consegna e per progetti particolarmente complessi concediti dalle 10 alle 13 settimane.

Qualità – Tempo – Costo

**Il quinto step**:
Last but not least Content is the king!

È una verità universalmente riconosciuta che il contenuto è più importante del valore di produzione del tuo video. Infatti, secondo la ricerca di HubSpot del 2018, “i consumatori e i clienti preferiscono effettivamente video” autentici “di qualità inferiore rispetto ai video di alta qualità che sembrano artificiali e non autentici”.

Questo può esserci di conforto nel produrre intanto dei video che magari non corrispondono a dei nostri criteri di qualità estrema (anche perché la qualità costa…), ma intanto ci incoraggia a cominciare a raccontare il nostro valore!

Fonti:
– https://www.lemonlight.com/video-marketing-strategy-the-ultimate-guide/
– https://www.lemonlight.com/blog/67-video-marketing-stats-you-need-to-know-for-2019/
– https://digitalagencynetwork.com/7-video-marketing-trends-we-will-see-in-2019/
– https://instaworld.it/finire-in-esplora-su-instagram
– https://www.thinkwithgoogle.com/marketing-resources/micro-moments/video-micro-moments-what-do-they-mean-for-your-video-strategy/
– https://www.thinkwithgoogle.com/intl/it-it/canali-pubblicitari/video/beauty-brand-come-creator/

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